Chi sono

Sono Maria Rosaria Calvio, per tutti Iaia, e sono nata a Bari il 27/3/1968.

La prima di tre figli dell’indimenticato e amatissimo avv. Antonio Calvio, dopo aver frequentato le scuole medie presso l’Istituto Marcelline, mi sono diplomata nel 1986 con il massimo dei voti al Liceo Classico “Lanza” di Foggia.

Nel 1992 mi sono laureata con 110 e lode in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi di laurea sul “Vizio di motivazione in Cassazione”, con relatore Franco Cordero (noto ai più come editorialista di Repubblica – in uno dei suoi editoriali, per la prima volta nel 2002, paragonerà  Silvio Berlusconi a un  caimano, fornendo così l’ispirazione a Nanni Moretti per il film  Il Caimano).

Nel 1995 ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato e da allora esercito presso lo studio legale di famiglia ad Orta Nova.

La prima uscita pubblica sulle scena politica la feci a gennaio 2006 nell’ambito del forum istituzioni – cittadini sulla discarica di rifiuti speciali di Orta Nova, organizzato dalla sezione cittadina dei DS, di cui tenni la relazione introduttiva.

A novembre 2007 insieme al Pd ortese e ad altri amici spingemmo per la riapertura del tavolo politico-amministrativo che di fatto segnerà l’inizio della fine di quella pagina della vita ortese.

Nel 2007 partecipo attivamente alla fondazione e costituzione del Partito Democratico. Candidata alle primarie, vengo designata quale delegata nazionale all’Assemblea Costituente e divento la prima coordinatrice del pd ortese. Sarò confermata con le primarie 2009 ed entro a far parte della segreteria provinciale del partito, oltre che della direzione regionale.

Nel 2011 vengo eletta prima sindaco donna del Comune di Orta Nova, ma trenta mesi dopo, con un atto di pirateria notarile, nove manigoldi politici mettono fine alla stagione del cambiamento.

Decido di non uscire in silenzio dalla porta sul retro, ma di spiegare pubblicamente dalla piazza della città i motivi che di lì a poche ore avrebbero privato la città del sindaco che aveva democraticamente eletto, delle persone che avevano provato a condizionare le scelte dell’amministrazione comunale e dei “No” che avevo orgogliosamente detto alle richieste di raccomandazioni, favoritismi e al sistema di clientele e che mi stavano costando una vigliacca defenestrazione. Il video del comizio, diventato virale attraverso il web, mi ha restituito l’esigenza profonda di una parte significativa degli italiani di una svolta etica nella guida delle comunità.

Inaspettatamente divento quasi il simbolo e l’incarnazione  di questa speranza e della lotta per la legalità e la moralità.

Vinco la Prima Edizione del Premio Nenni per la Buona Politica, mi ricandido alle elezioni amministrative nel mio paese, ma il 16 giugno 2014, per soli 130 voti non andrò da sindaco alla Biblioteca del Senato della Repubblica a ritirare il premio.

Dal 2015 sono componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia.

Amo leggere, ascoltare la musica (meglio live), mi piace il cinema e il teatro, ma soprattutto adoro il tempo lento delle chiacchiere con gli amici e il mare.

Detesto le ingiustizie, specie quelle consumate sulla pelle dei più deboli, la disonestà e l’ipocrisia. Sono diretta e agisco senza farmi intimorire. So quello che voglio e, nonostante tutto, continuo a coltivare la disponibilità al cambiamento. Sento, a volte troppo, la responsabilità di dover essere sempre guida affidabile per gli altri.

 

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