Il canto delle sirene

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Presidente Enrico Rossi

purtroppo siamo in un momento (o forse è stato sempre così, solo che oggi è evidente???) in cui gli onesti sono costretti a subire il dileggio

di quelli che dicono “Ma dove vivi? Ma basta con ‘sta storia della legalità, delle regole!!! Ma basta con questo rigore, che ci rende invisi ai più!!”

Me lo sono sentito dire quando, dopo una dura battaglia a difesa della legalità, dopo molte denunce, anche pubbliche, fatte quando ero sindaco (è diventato virale sul web il mio comizio di denuncia del 12 gennaio 2014); dopo aver letto sperticate lodi che mi descrivevano come “il sindaco ideale”; dopo la campagna elettorale tenace e appassionata che è seguita, calibrata sulla primazia delle regole e del rispetto della dignità delle persone, quelle elezioni le ho perse.
E le ho perse IO, perché – a detta di quelli che con me l’avevano fatta la campagna elettorale – avevo “esagerato e annoiato” con questo tema.
Aspetto la magistratura….ma più di ogni altra cosa e con un’ansia più urgente, aspetto una risposta chiara e forte da parte del nostro partito su questi temi, un soprassalto etico e civico da parte dei cittadini.
Nel frattempo, pur se profondamente amareggiata, resto ben salda attaccata all’albero della nave, per non cedere al macabro canto di chi mi dice “Sei una illusa, perché tanto sono i furbi e i disonesti che fanno girare il mondo….e, tutto sommato, non è così male”.

enrico rossi fb

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