Contrada La Ficora. Ancora pale eoliche?

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Eolico. Il Comune di Orta Nova non si costituisce in giudizio contro altre pale, rinunciando a far valere le ragioni del territorio e della comunità

Il Comune di Orta Nova non intende tutelare il territorio e la comunità dall’invasione delle pale eoliche

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Contrada La Ficora, oggi

È questo il messaggio politico che l’Amministrazione Tarantino consegna alla città approvando la delibera con cui rinuncia a costituirsi in giudizio, di fronte al TAR Puglia, avverso il ricorso presentato dalla Alerion per moltiplicare gli impianti eolici in località La Ficora.

Un messaggio molto chiaro anche ai componenti della ‘filiera degli interessi’ che già avevano ottenuto l’assenza del Comune nella conferenza dei servizi che decise il primo incremento degli aerogeneratori in un’area ancora sgombra.

Area, peraltro, molto prossima all’inceneritore della Marcegaglia ed al sito su cui il Comune di Carapelle vorrebbe realizzare una centrale elettrica a biomasse.

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Orta Nova. Parte di uno dei parchi eolici già realizzati

Rinunciando a costituirsi dinanzi al Tar – prendendo a motivazione una lettura parziale e ambigua del parere del dirigente che sta curando la complessa e delicata pratica, e nascondendosi dietro ipocrite motivazioni finanziarie – Tarantino e soci ribadiscono il parere negativo a suo tempo espresso dall’Amministrazione Calvio, ma scelgono di non difenderlo.

Scelgono, con il supporto della strapagata Maria Di Meo, di evitare ogni possibile disturbo ai professionisti ortesi che, grazie all’eventuale incremento delle pale eoliche, guadagneranno altre centinaia di migliaia di euro a scapito dell’equilibrio ambientale del territorio e senza alcun ritorno economico e sociale effettivo per i cittadini.

La rinuncia e l’inazione, dunque, diventano attività, politiche e amministrative, a tutto tondo che testimoniano la volontà reale di non impicciarsi negli affari di qualche buon amico. Perché pure lui ha diritto a campare! o no?

 

 

 

 

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